Premio Andrea Alesini, un riconoscimento alla sanità che funziona

Una sanità capace di ascoltare il cittadino e di offrire una risposta valida ai suoi bisogni: è questo il principio “ispiratore” del Premio Andrea Alesini, promosso da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato con l’obiettivo di dare visibilità a quei progetti in ambito sanitario attenti al dialogo e capaci di trasformare le legittime aspettative dei cittadini-pazienti in concrete azioni di governo.

Com’è nato il premio

ll Premio, realizzato con il contributo non condizionato di Pfizer e Daiichi–Sankyo, è nato in ricordo di Andrea Alesini, medico e dirigente della sanità scomparso in età prematura e divenuto simbolo di una sanità capace di stare “dalla parte dei cittadini”. In quest’ottica ogni anno vengono premiati in Italia i migliori progetti in materia di umanizzazione delle cure, lotta al tabagismo e promozione di stili di vita salutari.

Edizione 2018, chi ha partecipato?

Quest’anno sono pervenuti ben 257 progetti, presentati da 19 Regioni; si tratta di buone pratiche realizzate prevalentemente da strutture del territorio come distretti, dipartimenti prevenzione, strutture residenziali e semi-residenziali, e destinate a persone in situazione di fragilità: persone con patologie croniche o rare, anziani, persone con disabilità o con problemi di dipendenza, ma anche donne, adolescenti, bambini e migranti. Tutti i progetti sono visionabili sul sito www.cittadinanzattiva.it.

Progetti vincitori, due sono dell’Emilia-Romagna

Quest’anno, tra i progetti vincitori (qui descritti analiticamente) e quelli menzionati, segnaliamo che sono presenti ben due eccellenze dell’Emilia-Romagna nella sezione “Umanizzazione delle cure”.

Il primo posto è andato infatti al progetto “Oncologia territoriale” – Dipartimento Oncologia-Ematologia Ospedale Gugliemo da Saliceto di Piacenza, che attiva una rete territoriale in grado di portare le cure onco-ematologiche (dalle prime visite al follow-up) vicino al domicilio del malato, sfruttando l’esistenza di presidi ospedalieri periferici e coinvolgendo tutti i professionisti, dai medici di famiglia agli infermieri fino ai farmacisti.

Sempre nella sezione “Umanizzazione”, al secondo posto troviamo “MyAUSL” – Area Reputation & Brand dell’Azienda USL di Modena, una APP pensata per favorire il dialogo cittadino-azienda e snellire la burocrazia. Qualche esempio delle sue funzioni innovative? Grazie alla funzione “Referti e Tao” è possibile scaricare gli esami di laboratorio e la Terapia Anticoagulante Orale, evitando spostamenti per i malati cronici;una chat analoga a WhatsApp permette di comunicare direttamente con la USL segnalando eventuali difficoltà nell’accesso a prestazioni di specialistica ambulatoriale o richiedendo informazioni specifiche sul tema delle vaccinazioni e non solo. È in fase di implementazione, inoltre, la chat “Hai un problema? Contattaci” per le attività URP.

In apertura: foto tratta da Pixabay.com, @geralt