Quanto è difficile smettere di fumare…

“Buongiorno sono Stefano, ho 48 anni e soffro di bronchiti ricorrenti e difficoltà a respirare.
Sono fumatore e i medici dicono che se non smetto la mia salute peggiorerà ancora.
Ho provato di tutto per smettere, anche terapie alternative, erbe, magie, tecniche varie…ma non sono riuscito. Cosa posso fare?”

Questa è una delle domande di aiuto pervenuta al Punto di ascolto di Cittadinanzattiva- sede di Bologna. La richiesta di Stefano e di altri nella sua situazione ci fornisce l’occasione per pubblicizzare l’esistenza dei Centri Antifumo, attivati dalla Regione Emilia-Romagna presso le Ausl. Al contrario dei tentativi spesso disordinati e discontinui, come racconta di aver sperimentato Stefano, i Centri Antifumo offrono trattamenti sistematici con cure integrate, erogate da una équipe multidisciplinare con competenze educazionali e psicologiche, che si avvale di medici pneumologi, abbinandoli,  se necessario, ad esperti in riabilitazione respiratoria.

Tutti i vantaggi dei Centri Antifumo

  • Il paziente viene seguito nel tempo con controlli periodici per prevenire le ricadute.
  • Le prestazioni erogate sono gratuite, in quanto rientrano nei livelli essenziali dell’assistenza socio-sanitaria (LEA) e sono garantiti uniformemente su tutto il territorio nazionale.
  • Per accedervi non è necessaria né prescrizione medica né prenotazione tramite Cup.

Dove sono i Centri Antifumo

Per conoscere dove si trovano i Centri Antifumo presso le Ausl dell’Emilia Romagna si può visitare la pagina dedicata sul sito ufficiale; telefonate direttamente ai numeri telefonici indicati per prendere un appuntamento.

Problemi di bronco-pneumopatia cronica?

E’ utile inoltre ricordare che le prestazioni per curare la bronco-pneumopatia cronico ostruttiva (patologia infiammatoria cronica spesso dovuta al fumo), anche se non prescritte dai Centri Antifumo, sono esenti da ticket per gli stadi clinici “moderato”, “grave” e “molto grave”, in quanto inserite nell’elenco dei nuovi Lea-Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 12 gennaio 2017.

In apertura: foto tratta da Pixabay.com, @Myriams-Fotos