Violenze sui bambini e maltrattamenti: 100mila, in Italia, le vittime

Solo in Italia ben 100mila i casi di bambini (in maggior percentuale bambine) vittime di violenza e di maltrattamenti: è questo uno dei dati sconcertanti emersi in occasione del seminario “Contrastare le violenze”, organizzato dal Servizio Mobbing e Stalking UIL.
Quello degli abusi e delle violenze sui minorenni è un drammatico fenomeno su cui bisogna continuare a puntare i riflettori, visto che continua a rappresentare un fenomeno ancora troppo diffuso in tutti gli ambienti: dalla famiglia alla scuola, dalle piattaforme online agli ai luoghi di aggregazione. Ma cosa fare nel caso in cui dovessimo venire a conoscenza di un caso di maltrattamento? Ecco alcune utili linee guida fornite in occasione del convegno.

Violenze sui bambini: a chi rivolgersi?

  • Servizi Sociali Comunali, Consultori ASL. Nel caso in cui vi sia un dubbio rispetto ad un abuso, i servizi sociali possono svolgere un’indagine psico-sociale al fine di raccogliere ulteriori informazioni/elementi di valutazione. Il supporto di psicologi e neuropsichiatri infantili è indispensabile per il recupero di uno stato di benessere e può inoltre aiutare gli adulti a gestire le proprie emozioni e a trovare il modo più efficace per supportare il bambino.
  • Forze dell’Ordine, Procure presso il Tribunale Ordinario e presso il Tribunale per i Minorenni. In presenza di un ragionevole sospetto la denuncia è un passo imprescindibile. Le Forze dell’Ordine e la Procura presso il Tribunale Ordinario si occupano di individuare l’abusante ed accertarne le responsabilità, mentre la Procura presso il Tribunale per i Minorenni si occupa della tutela del bambino, favorendo l’adozione di tutti i provvedimenti utili a ristabilire una condizione familiare tutelante.
  • Pronto Soccorso/Pronto Soccorso pediatrico. I medici possono svolgere accertamenti ed esami clinici, anche volti ad indagare la natura di eventuali disturbi fisici manifestati dal bambino, anche se è importante ricordare che contrariamente a quanto spesso si pensa, non sono sempre presenti segni fisici evidenti, e alcuni dei segni presenti (come, ad esempio, un arrossamento) sono riconducibili a fattori diversi da un abuso.
  • Telefono Azzurro al numero 1.96.96, per ricevere una consulenza da parte di professionisti esperti oppure il Servizio 114 Emergenza Infanzia, per fare una segnalazione. Anche i bambini e gli adolescenti dovrebbero essere informati della possibilità di rivolgersi in prima persona a Telefono Azzurro, chiamando il numero 1.96.96, oppure attraverso la chat, attiva tutti i giorni dalle ore 16.00 alle 20.00, accedendo al sito www.azzurro.it e cliccando su “ch@tt@ con Telefono Azzurro!”

In apertura: foto tratta da Pixabay.com, @GreyerBaby