Ferrara-15 febbraio 2014 
Si è tenuta sabato scorso la manifestazione nazionale “Via la divisa”, organizzata dall’Associazione Federico Aldrovandi, a cui ha aderito Cittadinanzattiva, sia a livello nazionale che a livello regionale.
La manifestazione ha visto la partecipazione di un nutrito e pacifico corteo di circa tremila persone, che hanno attraversato le vie di Ferrara, partendo dall’Ippodromo, luogo in cui Federico Aldrovandi è stato ucciso, a soli 18 anni, il 25 settembre del 2005, fino ad arrivare alla Prefettura.
Oltre alla famiglia di Federico erano presenti le famiglie di altre vittime degli abusi di potere (Cucchi, Uva e Ferulli).
I manifestanti hanno chiesto la destituzione dei 4 poliziotti condannati (per omicidio colposo) per la morte di Federico Aldrovandi; la democratizzazione delle forze dell’ordine; l’introduzione del numero identificativo per gli appartenenti delle forze dell’ordine; l’introduzione del reato di tortura.
I numerosi partecipanti hanno portato avanti la battaglia, condivisa appieno da Cittadinanzattiva, per la prevenzione degli abusi di potere, per il rispetto della legalità, e soprattutto per la difesa della memoria di chi, come Federico Aldrovandi, è stato vittima di un sistema che non può essere definito democratico.
Toccanti gli interventi dei genitori di Federico.
Il padre, Lino Aldrovandi, è intervenuto evidenziando l’assurdità di uno Stato che anziché destituire gli agenti di polizia condannati per eccesso colposo nel reato di omicidio colposo, suoi dipendenti, si è limitato a spostarli ad altre mansioni.
La lettera indirizzata ad Alfano, che Lino Aldrovandi ha letto durante la manifestazione, in cui si sottolineava l’indignazione per uno Stato che non può godere della fiducia dei suoi cittadini, dà voce a tutte le vittime degli abusi di potere, che erano nelle mani dello Stato e sono state uccise. La richiesta  è stata quella di ottenere giustizia e verità, per restituire dignità e speranza allo stesso Stato.
Altrettanto toccante l’intervento di Patrizia Moretti, madre di Federico, che ha concluso la manifestazione, dopo aver consegnato una lettera al prefetto Tortora, nella quale si chiedeva di portare avanti la richiesta di destituzione dei poliziotti, per poter così ottenere giustizia per tutte le vittime delle forze dell’ordine.
Cittadinanzattiva Emilia Romagna esprime piena solidarietà alla famiglia di Federico Aldrovandi e di tutte le altre vittime delle forze dell’ordine, unendosi ai manifestanti nella richiesta dei destituzione dei 4 poliziotti, dell’introduzione del numero identificativo per le forze dell’ordine, del rispetto della legge all’interno delle carceri e dell’’introduzione del reato di tortura.