Che cos’è il Registro delle opposizioni

Forse non tutti sanno che nel 2011 è nato un Registro delle opposizioni per limitare le telefonate commerciali indesiderate: in altre parole, si tratta di uno strumento che ha consentito ai cittadini, mediante iscrizione gratuita, di essere inseriti in un elenco apposito che gli operatori di telemarketing sono tenuti a rispettare durante la loro attività telefonica, con l’obiettivo di risparmiare agli utenti fastidiose offerte commerciali telefoniche.
Tuttavia il Registro non ha sortito gli effetti sperati, probabilmente anche a causa della leggerezza e della superficialità con cui gli utenti hanno concesso alle aziende autorizzazioni al trattamento dei dati personali che li riguardano. Il risultato? Le telefonate a scopo commerciale sono continuate con sempre più insistenza.

La legge n.5/2018, Registro delle opposizioni e novità

La recente legge 11 gennaio 2018 n.5, recante “Nuove disposizioni in materia di iscrizione e funzionamento del registro delle opposizioni e istituzione di prefissi nazionali per le chiamate telefoniche a scopo statistico, promozionale e di ricerche di mercato” e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 3 febbraio 2018, dovrebbe garantire maggiori tutele per i cittadini infastiditi dalle numerose telefonate a scopo commerciale.

Le principali novità introdotte dalla norma sono:

  • la possibilità di iscrizione nel Registro delle opposizioni anche alle numerazioni di telefonia mobile finora escluse, garantendo così a tutti il diritto di opposizione alle telefonate commerciali e pubblicitarie;
  • la possibilità di annullare tutti i consensi al trattamento dei dati personali per scopi commerciali forniti in precedenza, fatti salvi i consensi prestati nell’ambito di specifici rapporti contrattuali ancora in essere o cessati da non più di trenta giorni per la fornitura di beni o servizi;
  • l’obbligo per gli operatori che utilizzano i sistemi di pubblicità e di vendita telefonica o che compiono ricerche di mercato di consultare mensilmente e comunque precedentemente all’inizio di ogni campagna promozionale il Registro pubblico delle opposizioni e di provvedere all’aggiornamento delle proprie liste;
  • l’obbligo per gli operatori che svolgono attività di call center a rendere identificabile il numero chiamante.

Infine l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, entro 90 giorni dalla entrata in vigore della legge, dovrà individuare due codici o prefissi specifici, affinché gli utenti possano riconoscere distintamente le chiamate finalizzate ad attività statistiche e quelle finalizzate ad attività di pubblicità, vendita e comunicazione commerciale.

In apertura: foto tratta da Pixabay.com, @isakarakus