La legge sul biotestamento

La Legge sul “testamento biologico” o “biotestamento” è operativa dal 31 gennaio 2018.

La legge sancisce il diritto per ogni persona maggiorenne di esprimere attraverso la Dichiarazione Anticipata di Trattamento (DAT) le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari, in previsione di un’eventuale futura incapacità di autodeterminarsi.

E’ prevista inoltre la possibilità da parte del soggetto che detta il suo biotestamento di designare una persona di sua fiducia (il “fiduciario”), maggiorenne e capace di intendere e di volere, che si assuma la responsabilità di interpretare le volontà contenute nel biotestamento, anche alla luce dei cambiamenti intercorsi nel tempo e di possibili nuove prospettive offerte dalla medicina.

Prima di compilare la DAT, per definire con maggiore consapevolezza i trattamenti sanitari che si ritiene di voler escludere o richiedere quando eventualmente non si sarà in grado di farlo, è preferibile consultarsi con un medico di fiducia.

Come redarre la Dichiarazione Anticipata di Trattamento?

La Dichiarazione Anticipata di Trattamento può essere redatta in varie forme:
in forma libera di propria mano, attraverso una videoregistrazione o ancora scaricando e compilare il modulo reperibile nel sito dell’Associazione Luca Coscioni.
E’ importante sapere che la dichiarazione può essere modificata e revocata in ogni momento.

Per chi abita a Bologna

Il Comune di Bologna è già organizzato per ricevere le dichiarazioni, che devono essere consegnate personalmente dal dichiarante presso l’Ufficio Decessi dello Stato Civile; la procedura è gratuita se presentata presso il comune di residenza (qui la pagina dedicata).

Per informazioni al Comune di Bologna chiamate i numeri 051 2195168-3427-5253 il lunedì dalle ore 8 alle 12:30; da martedì a sabato dalle ore 8:30 alle 13:00.

L’Associazione Luca Coscioni per saperne di più

Per approfondimenti e orientamenti su questo argomento tanto importante e delicato vi consigliamo di visitare anche il sito dell’Associazione Luca Coscioni.

In apertura: foto tratta da Pixabay.com, @cromaconceptovisual