Umanizzazione delle cure, perché è importante?

Non solo efficienza economica e degli esiti, ma anche capacità di riconoscere nei pazienti innanzitutto delle “persone”. Ed è proprio il delicato tema dell’umanizzazione delle cure ad essere al centro dell’attuale ricerca dal titolo “La valutazione partecipata del grado di umanizzazione delle strutture di ricovero” effettuata da AGENAS, con la collaborazione di Cittadinanzattiva e Regioni e Province Autonome.

Chi ha coinvolto la ricerca

La valutazione, basata su un metodo partecipato che ha coinvolto più di 800 professionisti e operatori sanitari e oltre 700 cittadini appartenenti a circa 300 associazioni di volontariato, ha visto protagoniste ben 417 strutture di ricovero, tra cui aziende ospedaliere, ospedali a gestione diretta, aziende ospedaliere universitarie, IRCCS e case di cura private accreditate.

I risultati

I 142 item, suddivisi in 4 aree, hanno evidenziato una media nazionale che si attesta sul 7 in una scala da 1 a 10; le performance migliori riguardano la cura della relazione con il paziente, la vivibilità, i comfort dei luoghi di cura e l’accessibilità fisica. Maggiori criticità presentano ancora i servizi rivolti agli stranieri.

L’impegno di Cittadinanzattiva a favore della umanizzazione delle cure

L’importanza della relazione umana tra medico e paziente è da sempre uno dei temi più sentiti da Cittadinanzattiva. “A 40 anni dall’istituzione del SSN, dal punto di vista dell’umanizzazione delle cure sono stati fatti certamente passi in avanti”, ha affermato Tonino Aceti, Coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva, anche se “come evidenziano anche i dati, restano spazi di miglioramenti che possono e devono essere affrontati con determinazione”. Verso quale direzione andare, dunque? E’ fondamentale migliorare “le piccole strutture ospedaliere che ottengono punteggi più bassi, evidenziando gli effetti anche di un depauperamento subito in questi anni”, ma anche “lavorare per la trasparenza delle informazioni per i cittadini, che devono essere messi in grado di scegliere consapevolmente” e dedicare “maggiore attenzione alla multiculturalità per rispondere ai nuovi cittadini e alla società che sta rapidamente cambiando”.

Il report

Curiosi di saperne di più? Qui potete scaricare il report completo dei risultati nazionali sulla  valutazione partecipata del grado di umanizzazione nelle strutture di ricovero.

In apertura: foto tratta da Pixabay.com, @geralt