di Alessandro Cossu

Il 29 settembre torna la Giornata mondiale del cuore, e sentirai ovviamente che le malattie cardiovascolari restano la prima causa di morte in Italia. Lo sai già.
Il problema comincia subito dopo, e i numeri raccolti da Cittadinanzattiva Emilia-Romagna con l’indagine civica “Il giusto ritmo del cuore” lo raccontano meglio di qualsiasi appello. Più di cinquecento persone hanno compilato il questionario, negli stand allestiti nelle piazze della regione e online. Il 90% ha risposto di sapere cosa sia una malattia cardiovascolare e di sapere che si può prevenire. Metà del campione, però, ignora che esistono le carte per calcolare il proprio rischio individuale. E l’80% non ha mai aderito a un programma di prevenzione cardiovascolare.
Il salto tra la prima risposta e le altre due ha una spiegazione semplice. Il colesterolo alto non ti sveglia la notte, la pressione a 150 non ti impedisce di andare al lavoro, e finché non compare un sintomo la prevenzione resta una cosa che riguarda qualcun altro. Prenotare un esame per un disturbo che oggi non senti significa spendere una mattina, nella migliore delle ipotesi, o ore al telefono che useresti volentieri per altro. Così l’informazione resta lì, corretta e inutilizzata, mentre le placche continuano a formarsi in silenzio per vent’anni.
C’è un altro dato che vale la pena guardare: fra chi ha risposto al questionario nel reggiano, le donne erano il 73% e gli uomini il 27%. Davanti a un banchetto che offre una misurazione gratuita, gli uomini tirano dritto quasi tre volte più spesso, e l’infarto in media li colpisce prima: se stai leggendo e hai superato i quarant’anni, sai già a chi devi girare questo articolo.
I dati emiliano-romagnoli dicono anche che la situazione si muove dove qualcuno la muove. A Reggio Emilia e provincia, dove l’indagine ha seguito il tour della prevenzione, il 57% degli intervistati sapeva dell’esistenza delle carte del rischio e il 51% conosceva i programmi di prevenzione, dieci punti sopra la media rilevata nelle altre città. Il 19% dichiarava di aver già avuto una malattia cardiovascolare. Bastano un gazebo in piazza, un infermiere che misura la pressione e qualcuno che spiega il risultato per spostare la conoscenza di dieci punti.
La carta del rischio cardiovascolare è lo strumento di cui metà dei cittadini emiliano-romagnoli non sospetta l’esistenza. Funziona così: il medico inserisce età, sesso, pressione sistolica, colesterolo totale e HDL, abitudine al fumo, presenza di diabete, e ottiene la probabilità che tu abbia un evento cardiovascolare nei prossimi dieci anni. Serve un prelievo di sangue e cinque minuti di ambulatorio. Il tuo medico di famiglia può calcolarla, e non paghi nulla per chiederla. Il numero che ne esce cambia le decisioni successive, perché un rischio dell’8% e un rischio del 25% portano a terapie e controlli diversi.
Nelle edizioni della campagna promossa dalla Regione Emilia Romagna “Tieni in forma il tuo cuore”, di cui Cittadinanzattiva Emilia-Romagna è partner, la clinica mobile ha portato nelle piazze proprio questo: misurazione della pressione e dell’indice di massa corporea, screening della fibrillazione atriale asintomatica, calcolo del rischio con la spiegazione del risultato. Se la campagna passa dalla tua città, fermati. Se non passa, il percorso resta quello ordinario, il medico di famiglia.
Nel frattempo puoi fare tre cose questa settimana:
  • misura la pressione, in farmacia o con un apparecchio da braccio, e segnati il valore invece di dimenticarlo;
  • recupera l’ultimo esame del sangue che hai fatto e guarda colesterolo e glicemia: se risale a più di tre anni fa, prenota;
  • se tuo padre o tuo fratello hanno avuto un infarto prima dei 55 anni, o tua madre o tua sorella prima dei 65, dillo al medico, perché la familiarità precoce sposta il tuo rischio e chi ti cura deve saperlo.
Il 29 settembre non ti chiede di cambiare vita. Ti chiede due numeri, la tua pressione e il tuo colesterolo. Se non li conosci, prendi il telefono e fissa l’appuntamento: dura dieci minuti e non costa niente.

Segui #lepilloledicittadinanzattiva

#lepilloledicittadinanzattiva