a cura di MV. S.

Una telefonata allo Sportello regionale di Cittadinanzattiva Emilia Romagna

Buongiorno, mi chiamo Fiorella, così inizia una telefonata allo Sportello regionale di Cittadinanzattiva.

Fiorella ha un tono deciso, di chi vuole arrivare in fretta ad una soluzione, e chiede:
ho bisogno del suo aiuto per eliminare i permessi retribuiti di cui usufruisco, previsti dalla Legge 104/92 “.
Ascolto e resto perplessa; di solito chi chiama chiede come ottenere quei permessi, non come eliminarli.

Le motivazioni di Fiorella 

Chiedo a Fiorella se non ne ha più bisogno, se si è risolto il problema per il quale i permessi le sono stati concessi.  Mi risponde: ” No, il problema probabilmente esisterà per tutta la vita. Si tratta di mio figlio Gianni, ha 8 anni, e dalla nascita ha una malattia neurologica che determina anomalie del comportamento. Al momento non esistono cure risolutive“.

Sono sempre più perplessa per la richiesta di eliminare i permessi di cui avrà sicuramente bisogno, non ne comprendo il motivo.

Fiorella si accorge delle mie esitazioni e cambia il tono di voce che, da deciso diventa debole, tanto che stento a sentirla, ma purtroppo sento, e ascolto parole che non vorrei mai ascoltare: “nella classe di mio figlio ci sono azioni di bullismo contro di lui, dispetti, scherno che minano la sua sensibilità e la sua salute già compromessa dalla malattia“.

Mi racconta che gli nascondono le penne, gli tirano gli oggetti. Ultimamente gli hanno lanciato anche un libro che gli ha provocato un grosso livido. Infine, mi dice, se lui si arrabbia lo deridono.

Sono sconvolta dalla rivelazione, resto in silenzio. Tante parole si affollano sulle mie labbra: mi sembrano tutte vuote, inutili.

Esco dal mio mutismo e mi costringo a reagire, devo rispondere a Fiorella, riesco a chiederle : “Ha parlato con gli insegnanti? Con il preside?”

Fiorella, risponde che ne ha parlato con il preside e che attualmente ci sono provvedimenti in atto, “ma devo far cambiare scuola a mio figlio: quella scuola la odio”.

Fiorella e il rapporto con la scuola di Gianni

Per migliorare la considerazione degli altri verso mio figlio non voglio che siano fornite alla nuova scuola, che frequenterà, le certificazioni che attestano il suo handicap. I nuovi compagni di scuola se non sanno i suoi problemi, lo tratteranno meglio, non voglio più avere neppure i permessi di cui usufruisco, previsti dalla Legge n. 104. 

Fiorella specifica che: “…quei permessi ufficializzano e pubblicizzano agli altri il problema”. Per averli deve raccontare i problemi del figlio, il suo handicap. Tutto ciò, prosegue Fiorella, “mi ricordano le diagnosi, le cadenze delle visite: questi ricordi sono troppo dolorosi e a volte ho l’impressione che possano aggravare i suoi disturbi, li detesto“. 
Ho ascoltato con l’angoscia di chi assiste impotente ad una storia drammatica:
Fiorella è una madre esausta, esasperata, provata psicologicamente. Probabilmente poco supportata nella situazione che ha raccontato, storia molto difficile da tollerare.
E’ una madre che non vuole più fornire le certificazioni relative ai problemi del figlio neppure per ottenere i supporti previsti dalle norme, quasi che evitando di mostrare le certificazioni e rinunciando agli aiuti, di cui ha diritto. riesca a nascondere l’handicap agli altri e a se stessa.

Dopo aver fornito a Fiorella informazioni generali attinenti al suo caso, non appena mi accorgo, durante la telefonata, che si è creato un rapporto di maggiore fiducia, le raccomando di continuare ad avvalersi dei permessi concessi dalla Legge 104, di non eliminarli, sono utili, ribadisco.  Al termine della telefonata, lei mi saluta dicendo “quando non li avrò più, chiederò i permessi al datore di lavoro come li chiedono le altre mamme, quelle che hanno i figli normali, e mi sentirò finalmente più normale anch’io, e forse riuscirò a vedere più normale anche il mio Gianni”.

 

Per approfondimenti:

Legge n. 104/92 aggiornata:https://www.contactsrl.it/normative/legge-104-92-aggiornata/

Tribunale dei diritti del malato: https://www.cittadinanzattiva.it/corporate/salute/1843-tribunale-per-i-diritti-del-malato.html

Progetto integrato di Tutela: https://www.cittadinanzattiva.it/chiedi-assistenza.html

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