Ravenna – Venerdì 8 marzo, nell’ambito del convegno “AMD e Diabete di tipo 1: come valorizzare il percorso di cura“, Cittadinanzattiva Emilia Romagna presenzierà alla tavola rotonda dal titolo “Come garantire percorsi assistenziali di qualità e sostenibili per il diabete di tipo 1?”

Nelle giornate di venerdì e sabato, ospiti del Grand Hotel Mattei di Ravenna, l’Associazione Medici Diabetologi, in collaborazione con altri enti del settore, discuterà dell’assistenza a favore delle persone con diabete di tipo 1, malattia autoimmune che comporta, solitamente, l’associazione all’insulino-deficienza.

L’obbiettivo formativo è quello di applicare nella pratica quotidiana i principi e le procedure dell’evidence based practice (EBP), ossia un approccio interdisciplinare alla pratica clinica che “implica prendere decisioni per la promozione della salute o sulla cura integrando le migliori evidenze disponibili con l’esperienza professionale, le caratteristiche, lo stato, i bisogni, i valori e le preferenze dei pazienti che siano compatibili con il contesto ambientale e organizzativo. Le evidenze (o prove d’efficacia) sono costituite dai risultati della ricerca che derivano dalla raccolta sistematica di dati attraverso l’osservazione e la sperimentazione, sulla formulazione di quesiti e sulla convalida delle ipotesi” (fonte Evidence-Based Behavioral-Practice).

Nella pratica clinica quotidiana, sempre più con maggior frequenza, il diabetologo ha la possibilità di utilizzare queste nuove tecnologie emergenti, grazie anche al supporto della letteratura medica che mensilmente si occupa della valutazione dell’accuratezza e dell’utilità delle già menzionate opportunità diagnostiche-terapeutiche.

Cittadinanzattiva Emilia Romagna venerdì siederà al tavolo del gruppo di lavoro preposto per la discussione dal titolo “Come garantire percorsi assistenziali di qualità e sostenibili per il diabete di tipo 1?“.

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