Roma, 26 febbraio 2010
Comunicato stampa

Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato su controlli Nas strutture anziani: molti gli interrogativi inquietanti. Migliorare le verifiche sulle strutture e sui requisiti. La Magistratura individui anche i responsabili istituzionali.

“L’allarme suscitato dai risultati dalle irregolarità emerse dal controllo dei Nas in 863 strutture assistenziali per anziani in tutta Italia deve trovare una risposta di sistema”. Questo il commento di Francesca Moccia, coordinatrice nazionale del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva.

“Sono molti i lati dell’intera vicenda che aprono interrogativi inquietanti. Ci chiediamo infatti come sia possibile che sul territorio, soprattutto in Comuni di piccole o medie dimensioni, si aprano e si conducano attività chiaramente illegali, e che nessuno abbia mai sentito la necessità di segnalare quanto accadeva a questi anziani”, ha continuato Moccia. “A cosa servono allora le strutture ispettive delle ASL? Siamo indignati non solo perché questo malaffare gravava su fasce della popolazione fragile quale è quella degli anziani, ma ancora di più per le vere e proprie torture riservate alle persone con sofferenza mentale”.

“Crediamo necessario rinforzare le attività di controllo, anche sui requisiti necessari al rilascio delle autorizzazioni, così come reali verifiche periodiche sulle strutture accreditate”.

“Siamo grati ai Nas per il lavoro svolto” ha quindi concluso Moccia,”e chiediamo alla Magistratura di fare luce anche sulle responsabilità istituzionali, oltre che su quelle dei singoli individui”.

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