Comunicato Stampa                                       Bologna 13 marzo 2017

“L’attività di vigilanza da parte degli organi competenti è sacrosanta e va esercitata. Ma chiediamo che la verifica sia fatta nel modo migliore. Non vorremmo che il dottor Fioritti e gli altri sospesi nei precedenti mesi fossero il capro espiatorio, la vittima dell’annosa querelle sul ruolo delle diverse professioni mediche nell’ambito dei luoghi di lavoro. E la formazione universitaria degli infermieri permette loro di svolgere alcune mansioni finora attribuite solo ai medici”, commenta Anna Baldini, segretario regionale di Cittadinanzattiva Emilia Romagna, sulla sospensione del direttore sanitario Ausl Bologna per mancata vigilanza sull’utilizzo di ambulanze senza medici.

“L’azione di sospensione sarebbe motivata se si fosse verificata una problematica per il cittadino malato che avrebbe saputo affrontare solo un medico durante l’azione di soccorso effettuata da infermieri, e se fosse accaduto più volte. Ma non ci pare sia questo il caso.

A Cittadinanzattiva ER sta a cuore il benessere di tutti i cittadini, anche degli operatori sanitari, soprattutto quelli impegnati in prima linea nelle attività di emergenza – urgenza, che devono poter svolgere il loro lavoro, già tanto impegnativo e di responsabilità, al riparo dalle discussioni sulle definizioni degli ambiti lavorativi delle professioni sanitarie, discussioni che vanno affrontate in ambito politico e risolte senza ripercussioni su chi è quotidianamente in prima linea”.