a cura di Matteo Valoncini

Caregiver, assistere ventiquattrore 

Caregiver, chi sono? Un esercito invisibile che ogni giorno affronta molte battaglie, siano queste per difendere il diritto alla salute, per eliminare barriere fisiche e culturali o per semplificare percorsi e atti amministrativi. Questo esercito è composto da persone che ogni giorno troviamo sul posto di lavoro, al supermercato, per strada, e che non si distinguono in alcun modo da noi, se non perché un loro caro necessita ventiquattrore su ventiquattro della loro assistenza, e questo tempo, loro, i caregiver, non lo potranno recuperare.

Se guardiamo a tutto ciò immersi nelle nostre convinzioni circa l’importanza del tempo libero, avvolti da un individualismo spinto, cullati dalle nostre certezze, viene spontaneo chiederci: ma la loro è vita?

La storia di Caterina

Caterina è una caregiver che si occupa del marito, Giorgio, affetto da alzheimer. La loro storia ci viene raccontata da un’amica della coppia. Caterina e Giorgio hanno rinunciato al sogno di una vita, la casa al mare nella quale andare a vivere durante la pensione, questo per poter affrontare le spese che una malattia come l’alzheimer può imporre. Caterina dedica tutto il suo tempo al marito, si concede qualche uscita con le amiche e poco più. Racconta una breve fuga nel mondo ’reale’, la notte di capodanno, un episodio che vorremmo riportare:

L’ultimo dell’anno, poco prima di mezzanotte, Giorgio dormiva, sono uscita da sola verso la piazza qui vicino. C’era la festa, c’era aria di festa. Ho assistito allo spettacolo organizzato dal comune. Mi sono immersa tra la gente, è stato un bagno di energia, ho respirato la libertà. Alle 12:30 ero già a casa. La sensazione era quella di essermi allontanata tanto, ma per me è stato positivo, ho iniziato l’anno nuovo con più forza.

É questo fugace momento di libertà che ha permesso a Caterina di avere abbastanza energie per iniziare l’anno nuovo. Proprio in questo momento l’amica, che come noi non capisce, le pone una domanda che tutti vorremo farle, ma che nessuno osa: «Caterina…e la tua vita oltre Giorgio?». La tua vita oltre Giorgio, le viene chiesto. Come rispondere a questa domanda? La risposta sarà, pensiamo noi: «Non c’è». Invece, ancora una volta, la profondità dell’amore di una donna, di una moglie, di una caregiver ci stupisce, lei risponde: «Vivere per lui, anche questa è Vita».

L’importanza dei legami

Una risposta che ci lascia disarmati ma, pensandoci, dopotutto, cosa rimane oltre ai legami? Un concetto semplice, quello di legame, ma indescrivibile. Tutto ciò che avviene nelle nostre vite avviene all’interno e grazie (o per colpa) dei legami che intessiamo con chi ci sta vicino, colleghi, amici, parenti. Dove troviamo la sofferenza, la gioia, l’amore, la vita se non nei legami? É una lezione che impariamo a nostre spese, quando ci troviamo soli e ci accorgiamo dell’importanza che gli altri, chiunque essi siano, hanno nel nostro esperire la vita e stare al mondo. É una lezione che i caregiver imparano a loro spese, spesso senza preavviso: «Una tempesta nella mia vita, tutto è cambiato e sono in difficoltà (car.n.139)».

L’insegnamento dei caregiver

Eppure è una lezione che gli stessi caregiver possono insegnarci, grazie alla loro esperienza, ascoltando le loro storie. Proprio loro che, trovandosi legati a filo doppio a una persona (o a più di una) non possono estraniarsi, fare finta di essere individui indipendenti e singoli, vivere le loro vite ignorando il mondo fintanto che sarà loro permesso. Il loro legame pervade le loro vite, il care receiver pone in essere una crisi della presenza, non solo per sé ma anche per il caregiver stesso, impedendogli di ignorare quest’aspetto fondamentale della vita che, ahimé, troppo spesso cerchiamo di eliminare: l’importanza dei legami, dell’assistenza. Caregiver non lo si diventa per scelta, non è una carriera ma è un percorso di vita, spesso accidentale, che costringe a rivedere la propria cosmologia di riferimento, i propri valori, le proprie priorità.

Se riuscissimo a dare ascolto alle storie, alle testimonianze che i caregiver ci raccontano, potremmo forse riuscire a capire l’importanza che può avere la solidarietà, soprattutto nell’assistenza.

 

Foto di pasja1000 da Pixabay

 

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