La recensione di Anna Baldini al libro di Mauro Moruzzi, scritto in collaborazione con Maria Immacolata Cammarota, “Sanità Digitale, Fascicolo Sanitario Elettronico, Ecosistema Dati Sanitari“, Franco Angeli editore.
Il nuovo Fascicolo Sanitario Elettronico, da quanto si legge nel libro e da come ci è stato presentato dal professor Moruzzi durante l’incontro nella Casa di quartiere Foscherara a Bologna lo scorso maggio, è una infrastruttura sanitaria veramente interessante.
Ma è soprattutto utile alle persone per gestire in modo ordinato i dati sanitari e per averli a disposizione sempre nel momento di bisogno. Ma c’è di più, molto di più.
Il FSE diventa un luogo di incontro virtuale in cui tutti gli attori della salute, dal medico di medicina generale, allo specialista, alla struttura sanitaria, al farmacista, all’operatore sanitario possono aggiungere informazioni e prendere informazioni.
E’ prevista anche una sezione in cui il cittadino può inserire notizie che possono essere utili a gestire il suo profilo di salute, quali le abitudini alimentari, l’attività fisica e altro ancora.
Nel libro sono ben chiariti i ruoli di ciascuno e le interazioni possibili.
Il Dossier Farmaceutico, ad esempio, permette una ricognizione delle terapie in atto al fine di ottimizzare l’utilizzo dei farmaci, ridurre le sovrapposizioni dei principi attivi e le quantità in eccesso. Ma può servire, nel contempo, a verificare l’aderenza alle terapie.
La digitalizzazione della Ricetta Bianca, poi, mette a sistema anche la prescrizione dei cosiddetti farmaci da banco.
La diffusione su tutto il territorio nazionale di un’unica infrastruttura tecnologica riconnette i diversi sistemi regionali, consente loro di dialogare e facilita l’attività di cura per i cittadini al di fuori della loro regione, cosa che oggi è faticosa e spesso problematica.
Interessante è anche la possibilità di interazione con i sistemi sanitari delle altre nazioni europee, non fosse altro che per l’utilizzo dei dati sanitari come primo passo di integrazione.
Il nuovo FSE consente l’estrapolazione dei dati sanitari che provengono dal fascicolo di ciascun cittadino e la loro organizzazione in un sistema strutturato utile alla programmazione sanitaria regionale e contemporaneamente a quella nazionale che miri alla riduzione delle criticità e alla gestione oculata delle problematicità, integrando sanità pubblica e sanità privata ove necessario al raggiungimento dell’obiettivo.
La parte storica del libro, quella che ripercorre le tappe che hanno portato al nuovo FSE, a partire dalla nascita del sistema CUP e dell’E-Care, è ricca di dettagli e di richiami ai riferimenti normativi che sottostanno alla realizzazione della innovativa infrastruttura tecnologica, ancora oggi valida.
Un libro molto denso, pieno di riferimenti normativi, puntuale nelle descrizioni, impossibile da leggere tutto d’un fiato, ma chiaro nell’esposizione e interessantissimo nei contenuti.
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