Polo medico Inps: “primo passo per dare risposte su lentezza e burocrazia in tema di invalidità ed handicap“, secondo Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva.

Cittadinanzattiva si mostra favorevole alla proposta del neo presidente Inps, Pasquale Tridico, di costituire un Polo medico nell’Istituto. L’obbiettivo è quello di recuperare 1400 medici per tornare ai livelli degli anni ’80.

Ogni anno l’Inps gestisce circa 50 miliardi di euro, attraverso quei medici che si pongono come intermediari tra l’Istituto e le prestazioni mediche. Ad oggi, di medici, può contarne solo 453 (attivi), contro i 1800 degli anni ’80, quando le prestazioni erano molte meno.

La proposta vede l’investimento di 50 milioni di euro nella prossima legge di Bilancio. Poter finanziare convenzioni a tempo indeterminato, sulla base di quelle dei medici ambulatoriali o di medicina generale, è l’obbiettivo.

Rifocillando il bacino organico, il Polo medico Inps avrà il compito di gestire al meglio i 50 miliardi di euro erogati ogni anno: i nuovi medici si occuperanno di prestazioni che vanno dall’invalidità alla malattia.

Secondo Gaudioso, l’attuazione di questa proposta potrebbe “contribuire ad alleviare i gravi disagi ai cittadini, determinati dalle lunghe attese per ricevere il riconoscimento dell’invalidità civile e dalla superficialità che talvolta caratterizza le visite di accertamento“.

Infatti, nel XXI Rapporto PIT Salute presentato dall’associazione a fine 2018, si evidenzia la lentezza dell’iter burocratico insieme all’esito negativo degli accertamenti. Non passano inosservati i lunghi tempi d’attesa per l’erogazione delle agevolazioni. 

Mentre il presidente Tridico spera che i lavori per il Polo medico Inps partano il prossimo anno, Gaudioso lancia un appello di speranza: “ci auguriamo che questo rappresenti solamente il primo passo per dare risposte concrete alle richieste di migliaia di cittadini“.

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